Trasferire la residenza fiscale in Svizzera nel 2026: guida per chi arriva dall’Italia

Set 16, 2026 | Senza categoria | 0 commenti

Trasferire la residenza fiscale in Svizzera è una scelta che richiede una valutazione molto più ampia del semplice confronto tra aliquote. Residenza effettiva, rapporti personali e familiari, patrimonio, attività imprenditoriali, convenzioni contro le doppie imposizioni e aspetti amministrativi devono essere analizzati nel loro insieme.

Il tema è particolarmente attuale nel 2026. Con la Legge di Bilancio italiana 2026 è infatti aumentata l’imposta sostitutiva prevista dall’articolo 24-bis del TUIR per le persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia e optano, in presenza dei requisiti previsti, per il regime applicabile ai redditi prodotti all’estero.

Per i soggetti che trasferiscono la residenza in Italia a partire dal 1° gennaio 2026, l’imposta sostitutiva annuale è passata da 200.000 a 300.000 euro, mentre l’importo previsto per ciascun familiare al quale viene estesa l’opzione è passato da 25.000 a 50.000 euro.

La modifica rende ancora più importante, per imprenditori, investitori e famiglie internazionali, confrontare attentamente i diversi ordinamenti prima di decidere dove stabilire la propria residenza.


In breve: cosa sapere prima di trasferirsi in Svizzera

È possibile trasferire la residenza fiscale dall’Italia alla Svizzera?

Sì. Il trasferimento deve tuttavia essere reale ed effettivo e deve essere valutato sia secondo la normativa italiana e svizzera sia, quando applicabile, alla luce della Convenzione contro le doppie imposizioni tra i due Paesi.

L’iscrizione all’AIRE è sufficiente per non essere più fiscalmente residenti in Italia?

No. L’aspetto anagrafico è solo uno degli elementi da considerare. La normativa italiana prende in esame anche la residenza ai sensi del Codice civile, il domicilio e la presenza fisica nel territorio italiano per la maggior parte del periodo d’imposta.

Esiste una tassazione forfettaria in Svizzera?

Sì. L’ordinamento svizzero prevede, in presenza di specifiche condizioni, l’imposizione secondo il dispendio, riservata a determinate persone fisiche straniere che si trasferiscono in Svizzera senza esercitarvi attività lucrativa.

Il Ticino è fiscalmente conveniente per tutti?

Non necessariamente. La convenienza dipende dalla situazione personale, patrimoniale, familiare e professionale del contribuente. Ogni trasferimento deve quindi essere analizzato individualmente.

Cosa significa realmente trasferire la residenza fiscale in Svizzera

Il trasferimento della residenza fiscale non coincide semplicemente con il cambio di indirizzo.

Secondo i principi fiscali svizzeri, il domicilio fiscale di una persona fisica è generalmente collegato al luogo nel quale essa dimora con l’intenzione di stabilirvisi durevolmente. In presenza di situazioni controverse, assumono rilevanza anche le relazioni familiari, personali, sociali ed economiche.

Nei rapporti internazionali la questione può diventare ancora più articolata. Se, in applicazione delle rispettive legislazioni nazionali, una persona rischia di essere considerata residente in entrambi gli Stati, entrano in gioco le regole previste dalla convenzione contro le doppie imposizioni applicabile.

Tra gli elementi che possono assumere rilevanza figurano, a seconda del caso:

  • l’abitazione permanente;
  • il luogo delle relazioni personali e familiari;
  • la dimora abituale;
  • gli interessi economici;
  • la cittadinanza;
  • la presenza effettiva nei diversi Stati.

Per questo motivo, prima del trasferimento è opportuno ricostruire con precisione la posizione personale, familiare, societaria e patrimoniale del contribuente.

Trasferirsi dall’Italia: perché l’AIRE da sola non determina la residenza fiscale

Per un cittadino italiano che si trasferisce in Svizzera, l’iscrizione all’AIRE rappresenta un passaggio amministrativo importante, ma non è sufficiente, da sola, a determinare la residenza fiscale.

La disciplina italiana vigente considera fiscalmente residenti le persone che, per la maggior parte del periodo d’imposta, alternativamente:

  • hanno la residenza in Italia ai sensi del Codice civile;
  • hanno in Italia il proprio domicilio;
  • sono fisicamente presenti nel territorio italiano.

Ai fini fiscali, il domicilio viene definito dalla normativa italiana facendo riferimento principalmente al luogo nel quale si sviluppano le relazioni personali e familiari della persona.

L’iscrizione nelle anagrafi della popolazione residente costituisce inoltre una presunzione di residenza, salvo prova contraria.

Ciò significa che un trasferimento verso la Svizzera deve essere coerente non soltanto sul piano documentale, ma anche sul piano sostanziale. Una preventiva analisi di consulenza fiscale nazionale e internazionale può consentire di individuare eventuali criticità prima che il trasferimento venga effettuato.


Imposizione secondo il dispendio: come funziona la tassazione forfettaria in Svizzera

Uno degli istituti maggiormente associati al trasferimento in Svizzera è l’imposizione secondo il dispendio, spesso definita anche tassazione forfettaria. È però importante comprenderne correttamente il funzionamento.

Secondo il Dipartimento federale delle finanze, possono accedere a questo sistema, in linea generale, le persone fisiche di cittadinanza straniera che:

  • acquisiscono domicilio o dimora fiscale in Svizzera per la prima volta o dopo un’assenza di almeno dieci anni;
  • non esercitano un’attività lucrativa in Svizzera;
  • soddisfano le ulteriori condizioni previste dalla legislazione applicabile.

La base di calcolo non viene determinata semplicemente facendo riferimento al reddito e alla sostanza effettivi, ma viene stabilita considerando il dispendio, ossia le spese sostenute per mantenere il tenore di vita del contribuente e delle persone a suo carico.

Questo non significa, però, che venga applicata una particolare aliquota forfettaria: sull’importo determinato secondo il dispendio vengono applicate le tariffe fiscali ordinarie.

La legislazione prevede inoltre valori minimi e un calcolo di controllo che tiene conto, tra l’altro, di determinati redditi e valori patrimoniali di fonte svizzera e di altri elementi rilevanti. Nel Canton Ticino questo regime esiste, ma la sua effettiva convenienza deve sempre essere confrontata con la tassazione ordinaria e con la situazione internazionale della persona interessata.

Tassazione ordinaria o imposizione secondo il dispendio?

Non esiste una risposta valida per tutti. Per alcuni contribuenti l’imposizione secondo il dispendio può rappresentare una soluzione interessante; in altri casi la tassazione ordinaria può risultare più appropriata.

La valutazione dovrebbe considerare almeno:

  • composizione e provenienza dei redditi;
  • patrimonio mobiliare e immobiliare;
  • partecipazioni societarie;
  • investimenti detenuti in diversi Paesi;
  • composizione del nucleo familiare;
  • eventuali attività professionali o imprenditoriali;
  • successione e pianificazione patrimoniale;
  • convenzioni contro le doppie imposizioni applicabili;
  • eventuali imposte dovute negli altri Stati interessati.

Per le persone che mantengono interessi economici o patrimoniali in Italia, assume particolare importanza il coordinamento tra i due sistemi fiscali.

Fiduciaria Antonini SA assiste persone fisiche, imprenditori ed espatriati anche nelle questioni di fiscalità internazionale, mobilità internazionale e applicazione delle convenzioni contro la doppia imposizione. Scopri i servizi di consulenza fiscale.

Perché il Canton Ticino è una delle destinazioni considerate da chi arriva dall’Italia

La scelta del luogo nel quale stabilirsi non dovrebbe essere effettuata esclusivamente sulla base della fiscalità. Per chi arriva dall’Italia, il Canton Ticino presenta caratteristiche particolari.

Vicinanza geografica all’Italia

La prossimità alla Lombardia e al Nord Italia può facilitare il mantenimento di rapporti familiari, professionali e imprenditoriali transfrontalieri.

Lingua italiana

L’italiano è lingua ufficiale del Cantone e semplifica l’integrazione personale, professionale e amministrativa.

Lugano come centro economico e finanziario

Lugano rappresenta uno dei principali poli economici della Svizzera italiana e ospita professionisti e operatori specializzati nella gestione di situazioni patrimoniali e societarie internazionali.

Stabilità e qualità della vita

Il contesto istituzionale svizzero, insieme ai servizi e alla qualità della vita del territorio, costituisce un ulteriore elemento considerato da molte persone e famiglie nella scelta del luogo di residenza.

La convenienza fiscale, tuttavia, va sempre verificata sul singolo caso. Il semplice trasferimento in Ticino non determina automaticamente un risparmio d’imposta.

Permesso di soggiorno e trasferimento effettivo in Svizzera

Il profilo fiscale rappresenta soltanto una parte del processo. Per trasferirsi concretamente in Svizzera occorre occuparsi anche degli aspetti migratori e amministrativi.

Per i cittadini italiani, in quanto cittadini UE, trovano applicazione le disposizioni dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone. Le condizioni variano in funzione della situazione individuale e, in particolare, dell’eventuale esercizio di un’attività lavorativa.

Per le persone che non esercitano un’attività lucrativa, ad esempio, il rilascio del permesso di dimora UE/AELS presuppone, tra le altre condizioni, la disponibilità di mezzi finanziari sufficienti e di un’adeguata copertura assicurativa.

Il trasferimento può quindi comprendere numerosi adempimenti:

  • richiesta del permesso di soggiorno;
  • registrazione presso le autorità competenti;
  • assicurazione malattia;
  • rapporti con istituti bancari;
  • assicurazioni sociali;
  • organizzazione patrimoniale;
  • eventuale riorganizzazione di società e partecipazioni;
  • coordinamento con consulenti e amministrazioni in Italia.

Attraverso il proprio servizio di Family Office e trasferimento in Svizzera, Fiduciaria Antonini SA accompagna persone e famiglie anche negli aspetti amministrativi e organizzativi collegati all’insediamento in Svizzera.

Come pianificare correttamente un trasferimento di residenza in Svizzera

Un trasferimento internazionale dovrebbe essere pianificato prima, e non dopo, il cambio di residenza. Una corretta analisi preliminare consente di valutare:

  1. la situazione fiscale di partenza;
  2. l’effettiva possibilità di interrompere la precedente residenza fiscale;
  3. il regime fiscale applicabile in Svizzera;
  4. gli effetti sulle partecipazioni societarie e sugli investimenti;
  5. le conseguenze patrimoniali e successorie;
  6. l’applicazione delle convenzioni internazionali;
  7. gli adempimenti amministrativi necessari;
  8. eventuali aspetti fiscali che continuano a produrre effetti nel Paese di provenienza.

In presenza di patrimoni complessi, società, immobili o investimenti internazionali, il coordinamento tra consulenti nei diversi Stati diventa particolarmente importante.


Fiduciaria Antonini SA: consulenza fiscale e assistenza nel trasferimento in Svizzera

Fondata a Lugano su una storia professionale che risale al 1885, Fiduciaria Antonini SA assiste privati, famiglie e imprese in ambito fiscale, societario e patrimoniale.

Ogni cliente viene seguito direttamente da un membro della Direzione, con un approccio personalizzato e improntato a competenza, continuità e riservatezza. Il team di Fiduciaria Antonini SA comprende diversi esperti fiscali diplomati con esperienza nella fiscalità nazionale e internazionale.

In particolare, l’assistenza può comprendere:

  • analisi preventiva del trasferimento;
  • consulenza fiscale Svizzera-estero;
  • imposizione secondo il dispendio;
  • applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni;
  • pianificazione patrimoniale;
  • aspetti societari collegati al trasferimento;
  • pratiche di residenza;
  • coordinamento con autorità e professionisti;
  • assistenza continuativa dopo l’insediamento in Svizzera.

Se stai valutando di trasferire la tua residenza fiscale in Svizzera e vuoi comprendere le implicazioni fiscali, patrimoniali e amministrative della tua situazione, è possibile richiedere una valutazione preliminare e riservata.


Domande frequenti sul trasferimento della residenza fiscale in Svizzera

È possibile trasferirsi in Svizzera dall’Italia nel 2026?

Sì. I cittadini italiani rientrano nel regime UE/AELS, ma devono rispettare le condizioni previste per il soggiorno in Svizzera e, parallelamente, verificare gli effetti fiscali del trasferimento in entrambi i Paesi.

Quando si diventa fiscalmente residenti in Svizzera?

La residenza fiscale dipende dalle circostanze concrete e dalla legislazione applicabile. In Svizzera assumono particolare rilevanza il domicilio e la dimora fiscale. Nei casi internazionali devono inoltre essere considerate le eventuali convenzioni contro le doppie imposizioni.

Basta iscriversi all’AIRE per perdere la residenza fiscale italiana?

No. La posizione deve essere valutata sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa fiscale italiana, che comprendono residenza, domicilio e presenza fisica.

Chi può beneficiare dell’imposizione secondo il dispendio in Svizzera?

In linea generale, determinate persone fisiche straniere che acquisiscono domicilio o dimora fiscale in Svizzera per la prima volta o dopo almeno dieci anni di assenza e che non vi esercitano un’attività lucrativa, nel rispetto delle altre condizioni previste dalla legge.

Conviene fiscalmente trasferirsi in Canton Ticino?

Dipende dalla situazione individuale. Redditi, patrimonio, attività professionale, struttura familiare, partecipazioni societarie e collegamenti con altri Paesi devono essere analizzati prima di determinare l’effettiva convenienza di un trasferimento.

Fonti istituzionali

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza fiscale o legale. L’applicazione delle norme dipende dalla situazione concreta del singolo contribuente e deve essere verificata caso per caso.